
A Calcata, borgo millenario alle porte di Roma, sta per aprirsi una mostra collettiva dedicata interamente al mondo dei gatti. La seconda edizione di “Anime Feline” si terrà dal 7 al 15 novembre presso Al Granarone, in Via di Porta Segreta 8. L’esposizione, a cura di Ade Peeters, indaga “la personalità del gatto” attraverso le opere di numerosi artisti. Tra i partecipanti spicca il nome della fotografa Soraya D’Apuzzo, il cui sguardo sembra intrecciarsi naturalmente con l’ecosistema felino di questo borgo.

L’inaugurazione ci sarà il giorno 7 novembre alle ore 17 al Granarone. Tra i profili professionali svolti in elenco, c’è da aggiungere anche Art Director e Coart. A seguire il Quadro che presenta alla Mostra Anime Feline. Si tratta appunto della Fotografia Fine Art di The Calcata’s Black Cat Framed Print 40 x 60 cm. Cornice in legno placcato nero e Stampa Fine Art Ecologica su carta Picture Rag in 100% cotone con passepartout di carta in 100 % cotone Raven Black Rag
La seconda edizione di “Anime Feline” dove verranno esposte le opere di numerosi artisti. Tra i partecipanti spicca il nome della fotografa Soraya D’Apuzzo, il cui sguardo sembra intrecciarsi naturalmente con l’ecosistema felino di questo borgo.
La prima edizione, tenutasi a Calcata dal 18 ottobre al 2 novembre 2025 e riportata anche da la Repubblica, aveva visto oltre 70 artisti raccontare il mondo dei gatti attraverso opere uniche. La seconda edizione prosegue dunque il formato collettivo, continuando a esplorare con linguaggi diversi una domanda solo apparentemente semplice: che cosa rende un gatto “un gatto”?
Una fotografa “trasversale”
Il percorso di Soraya D’Apuzzo non si esaurisce nella fotografia. Nata nel 1977 in provincia di Salerno e residente a Roma dal 2017, si è diplomata all’Istituto Statale d’Arte “F. Menna” di Salerno, conseguendo nel 1993 il titolo di Maestro d’Arte e nel 1998 quello in Arte Applicata – Grafica Pubblicitaria e Fotografia. Negli anni ha ampliato la propria formazione nel campo della Comunicazione, del Marketing, dell’Informatica e del Web Design, ottenendo diplomi, qualifiche professionali e master accreditati a livello internazionale.
La sua carriera, avviata nel 1998, attraversa ambiti diversi: graphic designer e copywriter in aziende di arti grafiche, fotografa e supervisore qualità nel settore della stampa digitale, collaborazioni nel mondo della moda come fashion designer e fotografa, attività nell’editoria come graphic editorial designer, Art Director e Coart, e docenza di fotografia, grafica e arti pittoriche presso scuole pubbliche, private e accademie. Oggi lavora come freelance in qualità di fotografa iscritta all’Associazione Italiana Fotografi , graphic designer e web designer, con un e-commerce dedicato a servizi fotografici e grafici, stampa ecologica Fine Art e articoli personalizzati.
Questo profilo poliedrico significa che, nell’affrontare il tema felino, D’Apuzzo non porta con sé soltanto l’istinto del momento decisivo, ma anche una padronanza strutturale della composizione, della materia e della narrazione visiva.
L’opera in mostra: un ritratto in Fine Art
Per questa seconda edizione, D’Apuzzo presenta un’opera che condensa il suo approccio alla fotografia Fine Art e la sua attenzione alla materia: “The Calcata’s Black Cat – Framed Print”, stampa in formato 40 x 60 cm, incorniciata con cornice in legno placcato nero. La stampa è realizzata in Fine Art Ecologica su carta Picture Rag in 100% cotone, con passepartout in carta 100% cotone Raven Black Rag. La scelta dei materiali — carta di cotone, passepartout in Raven Black Rag, cornice nera essenziale — non è neutra: contribuisce a isolare il soggetto e a restituire al ritratto del gatto nero una presenza quasi iconica, coerente con l’immaginario simbolico che da sempre lega questo animale al borgo di Calcata.
Un legame già consolidato con i gatti di Calcata
Il rapporto tra la fotografa e i felini di Calcata non è nuovo. Nel suo repertorio figurano infatti serie dedicate ai gatti randagi del borgo, tra cui “The Calcata’s Black Cat Portrait” e “The Calcata’s Portrait Tiger Cat”. Nelle descrizioni delle sue opere, D’Apuzzo ricorda come tra i vicoli si muovano gatti randagi accuditi dagli abitanti. Questa osservazione prolungata del contesto locale suggerisce che il suo contributo alla mostra non sia una rappresentazione generica del “gatto”, ma piuttosto un ritratto calato in un luogo e in individui concreti.
La sua partecipazione alla prima edizione di “Anime Feline” era già stata segnalata come un momento significativo del suo percorso, a conferma di una sensibilità artistica rivolta a tematiche emozionali e simboliche.
Perché vale la pena visitarla
Il titolo “Anime Feline” racchiude una lieve ironia: il gatto è spesso percepito come indipendente, distaccato, persino indomabile, eppure una mostra collettiva tenta di “catturarne” la personalità con il linguaggio dell’arte umana. La pratica fotografica di D’Apuzzo si colloca esattamente in questa tensione: i suoi gatti di Calcata appartengono sì all’insediamento umano, ma conservano una componente selvatica; sono nutriti e osservati, non necessariamente posseduti. Nelle stanze in pietra di Al Granarone, questo rapporto sospeso tra vicinanza e distanza potrebbe avvicinarsi più di qualsiasi ritratto in studio al vero nucleo del tema.
La mostra inaugura il 7 novembre alle ore 17:00 e resterà aperta fino al 15 novembre. Per chi segue la fotografia contemporanea di tema animale, o per chi è semplicemente incuriosito da Calcata — borgo di gatti e di streghe —, si tratta di un’occasione da non perdere.
